Il Mac Mini non è certo visto come un dispositivo potente, ma qualcosa è cambiato, vediamo perchè.

Nell’aggiornamento di Ottobre, Apple ha voluto regalare al Mac Mini nuova gloria adottando i nuovi processori Ivy Bridge con le USB 3.0 integrate.

Il modello base, quello da 650€, è un computer più che sufficente per un’utenza domestica che non vuole spendere troppo per entrare nel mondo della Mela e vuole riciclare schermo, mouse e tastiera del vecchio fisso.

La vera chicca però, è il modello di punta, cioè l’i7 quad-core a 2,6Ghz! Una potenza di calcolo di tutto rispetto che regala al piccolo Mini un punteggio nel benchmark GeekBench superiore ad un Mac Pro del 2010, veramente notevole per un professionista.

La RAM, con frequenza a 1600Mhz, è facilmente sostituibile aprendo il coperchio sul fondo,  e ci sono modelli molto economici (per 16GB si spendono sulle 80€), quindi è bene ordinarlo con la RAM standard (4GB).

Proprio per la RAM il desktop per eccellenza di Apple, l’iMac, ha fatto un passo indietro nella personalizzazione: infatti, nel nuovo modello da 21.5″, la RAM è saldata sulla scheda madre risultando non sostituibile da un utente medio. L’unico vantaggio è che l’iMac esce con 8gb di RAM, quindi il margine è più tollerabile.
Anche in campo grafico è cambiato molto: il piccolo di casa Apple è ora dotato di una scheda video (sempre integrata) di tutto rispetto: una Intel HD4000, la stessa montata sui display Retina dei MacBook Pro 13″.
Diventa così minore il margine di potenza grafica rispetto ai nuovi iMac, equipaggiati con una più performante scheda video discreta, una NVIDIA GeForce GT 640M – 650M da 512GB.
Facendo queste considerazioni e mettendo in conto che entrambe le macchine siano acquistate con un SSD 256GB montato di serie (e 16GB di RAM dell’iMac 21.5″), il prezzo finale è molto diverso.

Il Mac Mini 2012 “full optional” con processore Intel i7 @ 2.6Ghz + SSD 256GB (senza quindi l’upgrade di Ram che può essere fatto in un secondo momento) verrà a costare 1249€.

Dell’iMac 21.5″ 2012 non sono stati ancora ufficializzati i prezzi dell’upgrade, noi ci basiamo sui margini del MacMini.

Vogliamo un iMac senza upgrade di processore, ma con RAM da 16GB e SSD 256GB; il prezzo base del modello con Intel Core i5 quad-core a 2,9GHz è di 1580€ a cui dovranno essere aggiunti almeno 500-600€ per gli upgrade.
Il prezzo finale sarà molto alto supererà certamente i 2000€.

Con questa analisi non voglio sminuire l’iMac, che resta il desktop casalingo di riferimento ma vorrei far capire che, causa nuove politiche Apple e un discreto aumento delle prestazioni, il piccolo Mini può ora accompagnare anche il professionista di turno senza rimpianti.
Affiancato da uno schermo come il Dell UltraSharp U2212HM, dal costo di 190€, il prezzo finale per avere una workstation completa sarà inferiore ai 1500€ con la comodità di aggiungere i 16GB di RAM in futuro.